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Pesci: il Dentice

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L’articolo di oggi riguardante i pesci insidiabili con questa tecnica è dedicato al dentice, buona lettura.

Il suo nome scientifico è “Dentex Dentex” e appartiene alla famiglia degli Sparidi.
Ha un corpo di forma ovale, testa massiccia con profilo inclinato convesso.
La mascella ha denti canini molto sviluppati, oltre, a una grande quantità di denti piu piccoli di forme analoghe.

La pinna dorsale ha 11/12 raggi, la pinna caudale è bifida, la pinna anale ha 7/9 raggi.
Ha una colorazione, diciamo, “variabile”, solitamente sul dorso ha una colorazione argentea/bluastra, sui fianchi colorazione argentea con 4/5 bande trasversali e piccole macchie blu, che sbiadiscono immediatamente dopo la morte.
Il ventre è bianco argenteo e le pinne pettorali sono rosate.
Gli esemplari maturi possono avere una colorazione rossastra opaca uniforme.
In giovane etá non è raro trovarlo in branchi, ed ha un comportamento “abbastanza ingenuo”.
Al contrario, in età adulta, diventa prevalentemente solitario ed ha un comportamento diffidente, è comunque possibile trovarlo in piccoli branchi anche in età adulta.
Predilige i fondali rocciosi, e le punte delle scogliere naturali, con profondità da 10 metri a fin oltre i 150 metri.
Ma non è raro trovarlo anche su fondali misti.

In natura si ciba prevalentemente di molluschi, cefalopodi e altri pesci.
Anche in questo caso le misure minime di legge sono ridicole, infatti sono 15 cm per l’Italia e 30 cm per la Sardegna.
Come detto anche nell’articolo della Ricciola, starà a noi e alla nostra coscienza decidere se effettuare il rilascio in base alla sua taglia.


Fonte: “il grande libro della pesca”
Simone Aprile

Posted in Pesci, Shore Jigging Italia

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