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Interviste: Junichi Numata

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L’articolo di oggi riguardante le interviste è dedicato ad un grande pescatore Giapponese, molto noto nel panorama mondiale dello shore jigging.
Facciamo quattro chiacchere con Junichi Numata.
Buona lettura!


Ciao, parlaci un po di te…

Sono Junichi Numata, progettista delle canne Palms,di cui molti modelli sono dedicati alle tecniche come lo shore jigging e lo slow shore jigging.


Da quanto pratichi la tecnica dello Shore Jigging? E come hai iniziato?

Ho iniziato a pescare quando ancora si utilizzavano i monofili in nylon, più di 20 anni fa.
Con l’avvento dei trecciati, anche lo shore jigging si è evoluto significativamente, permettendo di insidiare molte specie di pesci.
Abito vicino al mare, quindi dalla primavera fino all’autunno mi dedico allo shore jigging.


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Che attrezzatura utilizzi solitamente?

Light shore jigging:
Canna Palms Shoregun Evolv SFSGS-103H, mulinello Shimano Stella SW 4000 XG, trecciato Varivas 10×10 PE 1.5, fluorcarbon 30 lb e jig Zetz Smelt Dax.

Shore jigging:
Canne Palms Shoregun Evolv SFSGS-103XH, 106XXH o103XXXH, mulinelli Shimano Stella SW 8000 HG o SW 14000 XG, trecciato Varivas 10×10 PE 3, 4 o 5, fluorcarbon 70 o 100 lb e jig Zetz Jigaro da 100g, 115g e 135g.

Slow shore jigging:
Canne Shoregun Evolv SFSGS-990, 991, 992 o 993 SS, mulinelli Shimano Stella SW 4000 XG o 5000 XG, trecciato Varivas10×10 PE 1.5, fluorcarbon 30lb e jig Zetz Slow Blat Cast Slim, Wide e Oval.


Il tuo jig preferito?

Zetz Slow Blatt Cast Slim.
Lo amo anche se abbiamo avuto difficoltà in fase di progettazione.


Che pesce preferici insidiare?

Molte tipologie di pesce, in particolare lo Sgombro Macchiato e la Ricciola.


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Raccontaci della cattura che più ti ha dato soddisfazione e che ti è piaciuta di più…

Di sicuro la ricciola piu grande che abbia mai catturato dalla costa rocciosa.
Il combattimento è stato molto bello , fino agli ultimi momenti, quando il pesce è stato catturato.


Nella tecnica dello Shore Jigging, vengono sempre più usati oltre ai casting jig, cucchiaini, arpoon, kabura e inchiku.  Sei favorevole o sei più un purista e tendi solo ed esclusivamente ad utilizzare casting jig?

Non escludo la possibilità di lanciare una vasta gamma di esche.
Tuttavia preferisco sempre utilizzare i jig.
Non potrei non utilizzarli, dato che il feeling e la passione che ho per questa tecnica nasce appunto dai jig, ed è il motivo per cui provo molta soddisfazione quando catturo un pesce.



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Come vedi il futuro dello Shore Jigging?

Credo che questa tecnica possa puntare così in alto da poter arrivare alla cattura di pesci che non sono mai stati considerati “catturabili” fin ora.
I pescatori sono sempre alla ricerca di innovazione, e l’evoluzione dei jig e dei materiali con cui sono costruiti sono molto importanti e si evolvono sempre piu.
Inoltre è una tecnica molto interessante, e penso che lo shore jigging sia un tipo che attrarrà molti pescatori.


Cosa consigli a chi si sta avvicinando alla tecnica dello Shore Jigging?

I jig sono soltanto metallo, ma possono diventare anche calamari o piccoli pesci di foraggio in base a come animerete l’esca.
Immaginatevi il loro movimento in testa per essere in grado di animarlo con la canna proprio come volete.
Considerate come si sente un pesce che scappa da un predatore.


Vuoi aggiungere qualcosa?
Lo slow shore jigging è una variazione del classico shore jigging.
La pesca è l’unica risposta ai vostri dubbi.
Continuate a provare e a variare, e soprattutto continuate a godervi la pesca.
Tight lines!!!


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Fonte foto: Pagina facebook “Angler’s Republic Global Official“ed account Instagram “Palms_Numata


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